Le biciclette elettriche entrano nei piani di welfare aziendale. Cosa cambia dopo il chiarimento dell’Agenzia delle entrate e quali vantaggi offre il modello “Bike to Employee”
In sintesi
✅ Le e-bike possono entrare nei piani di welfare aziendale.
✅ Un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate apre la strada all’utilizzo fiscale agevolato delle biciclette elettriche come benefit.
✅ Unicorn Mobility, partener di Pirelli, lancia “Bike to Employee”, un modello che assegna le e-bike direttamente ai lavoratori.
✅ Obiettivo: migliorare mobilità, benessere e sostenibilità.
Le e-bike entrano nel welfare aziendale
Le e-bike possono diventare un benefit aziendale fiscalmente agevolato e trasformarsi in una nuova opportunità per imprese, lavoratori e operatori della mobilità sostenibile.
A favorire questa evoluzione è un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate che, nel 2026, ha aperto la strada all’inserimento delle biciclette elettriche nei programmi di welfare aziendale.
Una novità che Unicorn Mobility, startup attiva nella mobilità elettrica leggera e partner di Pirelli, punta ora a trasformare in una proposta strutturata per il mondo delle imprese.
Il progetto si chiama “Bike to Employee” e nasce con un obiettivo preciso: rendere la mobilità sostenibile un benefit quotidiano, utilizzabile sia nel tragitto casa-lavoro sia nel tempo libero.
Il via libera del fisco
Il punto di svolta è arrivato con la risposta all’interpello n. 41 del 16 febbraio 2026 dell’Agenzia delle entrate.
Secondo il chiarimento, le e-bike assegnate ai dipendenti possono rientrare nei piani di welfare previsti dal TUIR e non concorrere alla formazione del reddito da lavoro dipendente.
Per molte aziende significa poter investire in un benefit innovativo, collegato a salute, sostenibilità e mobilità, senza gli oneri normalmente associati alle forme tradizionali di retribuzione.
In altre parole, la bicicletta elettrica non è più soltanto un mezzo di trasporto: diventa uno strumento di welfare aziendale con un quadro normativo definito.
Dall’esperienza Pirelli a un nuovo mercato
La proposta nasce da un’esperienza già consolidata.
Unicorn Mobility, fondata nel 2022 da Ludovico Tessari, Gianluca Iorio e Guy delle Piane, ha acquisito nel 2025 un ramo d’azienda di Pirelli legato al progetto di Corporate e-bike Sharing lanciato nel 2021.
Oggi il modello evolve: non più biciclette condivise in azienda, ma e-bike assegnate direttamente ai dipendenti come benefit personale.
Una soluzione che potrebbe interessare non solo le grandi imprese, ma anche le PMI impegnate a rafforzare le proprie politiche ESG e a migliorare l’attrattività verso i talenti.
Come funziona “Bike to Employee”
Il servizio è pensato per:
- HR Manager;
- Welfare Manager;
- Mobility Manager;
- Sustainability Manager.
Ogni lavoratore può scegliere il mezzo da un catalogo concordato con l’azienda.
Tra le opzioni disponibili figurano:
- e-bike urbane;
- modelli per percorsi collinari;
- cargo bike;
- longtail per famiglie;
- biciclette pieghevoli.
L’utilizzo è consentito anche al di fuori dell’orario di lavoro, aumentando il valore percepito del benefit.
Perché interessa alle aziende
Negli ultimi anni il welfare aziendale si è ampliato oltre i tradizionali buoni spesa, voucher e servizi sanitari.
Le e-bike rispondono contemporaneamente a più esigenze:
- promuovono la mobilità sostenibile;
- incoraggiano l’attività fisica;
- riducono l’utilizzo dell’auto privata;
- contribuiscono agli obiettivi ESG.
Per questo il tema interessa sempre più spesso non solo le direzioni HR, ma anche chi si occupa di sostenibilità e rendicontazione ambientale.
“Le aziende cercano benefit usati davvero”
Le aziende ci chiedono sempre più spesso un benefit che le persone usino davvero, ogni giorno. Con il Bike to Employee portiamo nel welfare aziendale la nostra esperienza con oltre 200 partner: un’e-bike di qualità, un’offerta semplice da gestire per l’HR e un impatto misurabile su benessere e sostenibilità – Gianluca Iorio, co-founder di Unicorn Mobility
I numeri
Unicorn Mobility in breve
- 250 partner tra Europa e Medio Oriente;
- oltre 2.000 veicoli elettrici leggeri;
- più di 200 mila chilometri percorsi;
- circa 37 mila kg di CO₂ risparmiati.
Numeri che testimoniano la crescita del settore della mobilità elettrica leggera e il crescente interesse delle aziende verso soluzioni sostenibili.
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