I discorsi di Olivetti ai lavoratori

Restano ancora un punto di riferimento

 
    Uno scrigno di valori positivi e di ‘suggerimenti’ da seguire nonostante siano passati più di cinquant’anni. Il talento, lo spirito di innovazione che hanno caratterizzato il cammino di Adriano Olivetti sono ancora oggi un punto di riferimento, soprattutto in un periodo complicato come quello attuale nel quale assistiamo impotenti a una generale perdita senso dell’orientamento, la sua figura unica di uomo d’impresa e intellettuale può fornire una via da perseguire. Alcuni dei sui celebri discorsi nel 2013 sono stati al centro di un programma editoriale tra la Fondazione Adriano Olivetti e le Edizioni di Comunità (che proseguirà anche quest’anno). “Ai lavoratori” ripropone i discorsi agli operai di Pozzuoli e Ivrea.
Eccone alcuni stralci
“Ora che la fabbrica è compiuta a noi dirigenti spetta quasi tutta la responsabilità di farla divenire a poco a poco una cellula operante rivolta alla giustizia di ognuno, sollecita del bene delle famiglie, pensosa dell’avvenire dei figli e partecipe infine della vita stessa del luogo…”
“La fabbrica fu concepita quindi alla misura dell’uomo perché questi trovasse nel suo ordinato posto di lavoro uno strumento di riscatto e non un congegno di sofferenza.”

AUTORE Adriano Olivetti
TITOLO Ai lavoratori
Edizioni di Comunità, quinta ristampa luglio 2013

INDICE

Presentazione di Luciano Gallino

Ai lavoratori di Pozzuoli

Alle “Spille d’Oro” di Ivrea

Nota bibliografica

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