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I lavori della transizione energetica: quali competenze cerca Enel nel 2026

Tecnici parco eolico Enel a Muniesa in Spagna (foto enel.com)

Tecnici parco eolico Enel a Muniesa in Spagna (foto enel.com)

Dalle smart grid all’intelligenza artificiale: quali competenze cerca Enel nel 2026. Ingegneri, esperti ICT, data specialist e professionisti della transizione energetica sempre più richiesti

Nel 2026, osservando le posizioni aperte e le strategie dichiarate da Enel Group, emerge chiaramente come le aziende energetiche siano alla ricerca di figure sempre più ibride, capaci di unire competenze tecniche, digitali e gestionali

Secondo Enel, la missione del gruppo è “guidare la transizione facilitando l’accesso a soluzioni più pulite ed efficienti”, sviluppando competenze, creando opportunità occupazionali e accelerando la trasformazione energetica del Paese.

Dalle centrali alle smart grid: il lavoro cambia volto

Se in passato il settore energetico cercava prevalentemente ingegneri elettrici, manutentori e operatori di impianto, oggi il fabbisogno professionale si è ampliato.

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Nel portale carriere di Enel le aree strategiche includono infatti:

Questa evoluzione riflette una trasformazione più ampia dell’intero comparto energetico. Secondo Federazione ANIE , che rappresenta oltre 1.100 imprese dell’elettrotecnica e dell’elettronica, le filiere tecnologiche stanno affrontando una crescente difficoltà nel reperire competenze specialistiche necessarie per sostenere le transizioni energetica e digitale.

Le figure che oggi interessano maggiormente

Analizzando le posizioni attualmente aperte presso Enel e le controllate del gruppo, emerge una domanda concentrata soprattutto su tre macro-aree.

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1. Esperti di digitalizzazione delle reti

Uno dei ruoli più significativi attualmente pubblicati è quello di Gridspertise – AMS Service Manager, società nata dall’esperienza di Enel nella digitalizzazione delle reti elettriche. La posizione è basata a Milano e riguarda la gestione di servizi avanzati per smart metering e smart grid.

Tra le competenze richieste figurano:

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Per saperne di più e candidarti vai al link posizione ufficiale:

2. Ingegneri per l’innovazione energetica

Le opportunità pubblicate nelle divisioni “Grids and Innovation” evidenziano una forte richiesta di profili con formazione in:

L’obiettivo è sviluppare reti sempre più digitalizzate, in grado di integrare produzione rinnovabile distribuita, accumuli energetici e mobilità elettrica.

3. Professionisti ICT e data specialist

Tra i team strategici indicati da Enel figurano espressamente AI, Big Data, IoT, Cloud e Cybersecurity. Questo conferma come la trasformazione energetica sia ormai anche una trasformazione digitale.

Le utility non cercano solo energia, ma anche competenze informatiche capaci di:

Per visionare l’elenco completo delle posizioni aperte con Enel in Italia e all’estero, vai al link

Il problema delle competenze: le aziende non trovano abbastanza candidati

La difficoltà di reperimento è oggi uno dei principali ostacoli alla crescita del settore.

Uno studio di Federazione ANIE dedicato alle risorse umane per le transizioni energetica e digitale evidenzia che le imprese dell’elettrotecnica e dell’elettronica programmano decine di migliaia di assunzioni e registrano significative difficoltà nel reperire candidati con competenze specialistiche. Lo studio richiama inoltre dati elaborati su fonti Unioncamere e ANPAL.

“Nel prossimo biennio dovremo affrontare con determinazione sfide non più rinviabili: dalla carenza di competenze professionali alla necessità di garantire la continuità degli investimenti anche oltre il PNRR”  – ha detto Maurizio Russo, riconfermato presidente di ANIE Energia

Le competenze più richieste nei prossimi anni

Più che la ricerca di una singola professione “verde”, la sfida per i lavoratori del prossimo decennio sarà acquisire competenze trasversali in grado di accompagnare l’elettrificazione e la digitalizzazione del sistema energetico italiano.

Dall’incrocio tra le esigenze espresse da Enel, le analisi di ANIE e gli studi dedicati alle professioni energetiche emergono alcune competenze chiave:

In base ai dati del Mini Report di Qualenergia.it “Competenze per la transizione energetica” – l’Italia dispone ormai di un’offerta formativa abbastanza ampia su rinnovabili, efficienza energetica, elettrificazione e digitalizzazione, ma il problema non è solo cosa insegnare: è soprattutto formare rapidamente un numero sufficiente di tecnici e trasformare la formazione in competenze operative sul campo. Stage, ITS e formazione aziendale risultano decisivi per colmare il divario.

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