L’Umbria dell’hi‑end che non ti aspetti

Cesare Mattoli, Miriana Maltempi e Michelangelo Mattoli (Artistic Manager)

Cesare Mattoli, Miriana Maltempi e Michelangelo Mattoli (Artistic Manager)

Nasce a Foligno l’amplificatore portatile Brioso che conquista gli audiofili internazionali

Hi‑Tech Solutions, piccola realtà tecnologica umbra, ottiene un nuovo premio globale grazie al brand audio AUDMA e a un approccio ingegneristico che sta riscrivendo l’ascolto in cuffia

Nel cuore dell’Umbria, tra officine meccaniche e distretti industriali, c’è un’azienda che da anni lavora su un fronte poco raccontato: l’audio hi‑end. Hi‑Tech Solutions, fondata a Foligno nel 1998 da Cesare Mattoli e Tiziana Lunghi, nasce come realtà specializzata in sistemi elettronici per l’industria pesante. Poi, quasi in controtendenza, decide di investire in un settore di nicchia e altamente competitivo: la riproduzione sonora di altissima qualità.

Da questa scelta nasce AUDMA, il marchio interno dedicato all’audio hi‑end. Un laboratorio dove ingegneria elettronica e ricerca acustica si incontrano per affrontare uno dei problemi più discussi dagli appassionati: rendere l’ascolto in cuffia realistico, tridimensionale, “da impianto”.

Il premio che arriva dalla community più esigente

Dopo il successo del 2025 con l’amplificatore per cuffie Maestro HPA1, premiato al CanJam di New York, AUDMA conquista ora un nuovo riconoscimento internazionale: il “Watercooler Award 2025 – Portable System of the Year” assegnato al modello portatile BRIOSO PHPA1.

A decretarlo è la community globale di Head‑Fi, la più influente nel mondo dell’audio in cuffia. Un pubblico che non perdona compromessi e che valuta i prodotti sulla base di ascolti reali, confronti diretti e test approfonditi durante gli eventi del circuito CanJam.

Che cos’è esattamente l’Hi‑End

Un audio progettato per restituire la musica così com’è stata registrata, senza compromessi. Mantenendo ogni dettaglio, dinamica e sfumatura del suono originale.

Hi‑End (o High‑End) indica la fascia più alta, specializzata e qualitativa dei prodotti audio. Si tratta quindi di audio di qualità superiore: apparecchi progettati per riprodurre la musica in modo estremamente fedele, come se gli strumenti fossero davanti a te. È un settore di nicchia, dove contano precisione, ricerca e tecnologie avanzate. Un mondo poco conosciuto, ma capace di spingere l’innovazione audio oltre i limiti del mercato tradizionale.

Ed è proprio in questo ambito si inserisce Brioso, innovazione di alta gamma, made in Umbria.

Nel mondo Hi‑End contano componenti selezionati, circuiti dedicati e soluzioni ingegneristiche pensate per ridurre al minimo distorsioni e rumori. Amplificatori, DAC e cuffie lavorano insieme per restituire un suono pulito, dinamico e tridimensionale. È un settore dove precisione elettronica e acustica avanzata fanno davvero la differenza.

Un portatile che pensa come un impianto

Presentato come prototipo all’High End di Monaco nel 2025 e lanciato ufficialmente al CanJam SoCal in California, il Brioso PHPA1 è il primo amplificatore portatile del brand. L’obiettivo: portare in mobilità la stessa filosofia sonora del Maestro HPA1.

Il cuore del progetto è il circuito brevettato ELISA (Electronic Loudspeaker Imaging Simulating Amplifier), sviluppato da Mattoli per ricreare in cuffia la percezione spaziale tipica dei diffusori. Una soluzione che, secondo l’ingegnere, affronta “un problema considerato irrisolvibile: il suono fra‑le‑orecchie tipico delle cuffie”.

Il risultato? Un dispositivo che ha superato le aspettative di vendita e costretto l’azienda a riorganizzare la produzione per rispondere alla domanda internazionale.

Non si tratta soltanto di una buona notizia per gli appassionati di audio. È anche un esempio di come anche territori apparentemente lontani dai grandi poli tecnologici possano generare innovazione competitiva e riconosciuta a livello internazionale.

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