Agende digitali locali, IA nei servizi pubblici, comunicazione istituzionale che diventa servizio: dagli Stati Generali della Comunicazione Pubblica Digitale emergono 70 buone pratiche, 23 premi e un dato chiave — i cittadini premiano gli enti che innovano davvero
Una fotografia nitida arriva da Roma, Binario F, dove si è svolta la dodicesima edizione degli Stati Generali della Comunicazione Pubblica Digitale: la pubblica amministrazione italiana sta cambiando pelle. E lo sta facendo non solo con progetti pilota, ma con un ecosistema di esperienze che coinvolge enti locali, sanità, scuole, università, forze dell’ordine, agenzie regionali e istituti di ricerca.

Il termometro di questo cambiamento è lo Smartphone d’Oro 2026, il premio di Fondazione Italia Digitale dedicato alle migliori pratiche di comunicazione e informazione pubblica digitale. Quest’anno la competizione ha registrato numeri da record: 70 candidature e 20.300 voti popolari in sole cinque ore, a cui si sono aggiunti quelli della Giuria scientifica.
Cosa ci dicono i dati: i cittadini vogliono innovazione (e la riconoscono)
Durante l’evento è stata presentata anche una ricerca Fondazione Italia Digitale – Istituto Piepoli che conferma un trend ormai strutturale:
- 2 italiani su 3 si informano sulla propria città attraverso canali digitali.
- 8 su 10 premiano gli amministratori che investono in innovazione.
Non è solo una questione di social media: è un cambio culturale. La comunicazione pubblica digitale diventa parte del servizio, non un accessorio.
Il podio 2026: vince la Puglia con un progetto di sviluppo sostenibile
Il premio principale è andato all’Agenzia Strategica per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio della Regione Puglia, che ha convinto pubblico e giuria con un modello di comunicazione orientato alla trasparenza, ai dati e alla partecipazione.
Secondo posto per l’ASL di Biella, che si distingue per la capacità di rendere accessibili informazioni sanitarie complesse. Terzo posto alla Commissione di Albo nazionale dei Tecnici della prevenzione, un settore spesso invisibile ma cruciale per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
I premi speciali: cultura, sanità, sostenibilità, turismo — la PA che funziona
Tra i riconoscimenti tematici spiccano:
- Reggia di Caserta – Premio Cultura
- Comune di Copparo – Premio Enti Locali
- Lares Italia – Gestione Eventi
- ISPRA – Innovazione
- Università di Cassino e Lazio Meridionale – Istruzione e Ricerca
- FNOPI – Sanità
- AOU Careggi – Servizi Pubblici
- ENEA – Sostenibilità
- GAL Sulcis – Turismo
Le menzioni speciali: quando la buona comunicazione diventa sistema
Tra le menzioni: INPS, AOU Parma, Formez PA, Regione Lazio, Federsanità, INGV, Polizia di Stato, ASST Valle Olona, CSI Piemonte, Istituto Comprensivo Tommaseo, Regione Friuli Venezia Giulia.
Un mix di amministrazioni centrali, scuole, sanità, protezione civile, ricerca scientifica. Segno che la comunicazione pubblica digitale non è più “il social del Comune”, ma un’infrastruttura professionale che richiede competenze, formazione e visione.
Perché questo premio conta davvero (anche per il lavoro)
Lo Smartphone d’Oro non è un trofeo estetico: è un osservatorio privilegiato sulle professioni del digitale nella PA. Dietro ogni progetto ci sono:
- comunicatori pubblici
- social media manager
- data analyst
- esperti di IA
- giornalisti istituzionali
- project manager della trasformazione digitale
Professioni che stanno diventando strutturali, non più accessorie.
Il prossimo appuntamento
Gli Stati Generali e lo Smartphone d’Oro torneranno nel 2027, sempre a Roma. Con un’Italia che — numeri alla mano — sembra aver capito che innovare la comunicazione significa innovare i servizi.
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