Energia, Intelligenza Artificiale, salute digitale, dipendenze e nuove vulnerabilità: i cinque libri finalisti del Premio Galileo diventano una mappa per orientarsi tra crisi globali, lavoro che cambia e scelte quotidiane
Dalla transizione energetica alla geopolitica dell’IA, dalla salute nell’era dei social alla crisi degli oppioidi: Battiston, Cristianini, Massarelli, Pozzi e Quarteroni raccontano il presente con gli strumenti della scienza. A Padova, il 9 e 10 maggio, la sfida finale davanti a studenti e studiosi
La scienza come bussola indispensabile
In un anno segnato da tensioni globali, il Premio Galileo 2026 arriva come un esercizio collettivo di lucidità. Non celebra la scienza: la usa. La trasforma in uno strumento per leggere un presente che cambia rotta con una velocità che mette alla prova cittadini, professionisti, imprese e istituzioni.
La cinquina selezionata dalla Giuria scientifica non è solo un elenco di libri: è un osservatorio privilegiato sulle questioni che stanno ridisegnando il lavoro, la politica, la salute e la vita quotidiana. Energia, intelligenza artificiale, dipendenze, salute digitale, modelli matematici: cinque temi che oggi non appartengono più ai laboratori, ma alle nostre scelte di ogni giorno.
I cinque libri in sfida
Roberto Battiston – Energia (Raffaello Cortina) – L’energia non è un settore: è la struttura portante delle nostre economie e delle nostre paure. Battiston mostra come ogni decisione energetica – dal gas alle rinnovabili – sia anche una decisione geopolitica e sociale. In un’Europa che teme interruzioni, rincari e dipendenze strategiche, il libro diventa un manuale per capire cosa significa davvero “transizione”.
Nello Cristianini – Sovrumano (Il Mulino) – L’Intelligenza Artificiale non è più un tema da futurologi. Cristianini affronta la domanda che tutti evitano: cosa succede quando le macchine superano le nostre capacità? In un mondo in cui l’IA è già terreno di scontro tra potenze, il libro offre strumenti per chi deve prendere decisioni – manager, docenti, amministratori – senza cadere né nell’entusiasmo né nel panico.
Stefano Massarelli – La coda di Straub (Piano B) – La storia dell’oppio diventa la storia delle nostre fragilità. Massarelli ricostruisce un percorso che porta fino all’epidemia di fentanyl, un fenomeno che negli USA è emergenza nazionale e in Europa un rischio sottovalutato. Il libro parla di salute pubblica, ma anche di mercato, criminalità, comunicazione scientifica e politiche sociali.
Cinzia Pozzi – #Malati (Codice Edizioni) – Come cambia la malattia quando la viviamo online? Pozzi racconta forum, community, cancer bloggers, gruppi di auto-aiuto digitali. È un viaggio dentro un nuovo modo di essere pazienti, tra empowerment e vulnerabilità. Un tema cruciale per chi lavora nella sanità, nella comunicazione e nella gestione delle comunità digitali.
Alfio Quarteroni – L’intelligenza creata (Hoepli) – Quarteroni, tra i matematici più influenti al mondo, spiega l’AI senza slogan. Mostra come i modelli matematici stiano ridisegnando poteri, economie e professioni. In un’epoca in cui l’AI è anche una questione di sovranità tecnologica, il libro diventa una guida per capire dove si gioca davvero la partita.
Un laboratorio di cittadinanza scientifica
Scienza, scuola, università e società civile si incontrano. Il Premio Galileo seleziona da diciannove anni i migliori libri di divulgazione scientifica pubblicati in lingua italiana. Nelle scorse edizioni si sono succeduti come presidenti della Giuria Umberto Veronesi, Carlo Rubbia, Margherita Hack, Paolo Rossi, Mario Tozzi, Piergiorgio Odifreddi, Paco Lanciano, Nicoletta Maraschio, Vittorino Andreoli, Paolo Crepet, Dario Bressanini, Sandra Savaglio, Elena Cattaneo, Alberto Mantovani, Maria Chiara Carrozza,Daniela Mapelli,Telmo Pievani, Andrea Rinaldo e Francesca Matteucci. La Giuria scientifica dell’edizione 2026 è composta da: Fabiola Gianotti ad Amalia Ercoli Finzi, da Giovanni Caprara a Giuseppe Remuzzi – esperti negli ambiti della ricerca e della divulgazione italiana, affiancata dalla Giuria degli Studenti: 100 giovani che decretano il vincitore, trasformando il Premio in un esercizio di democrazia scientifica.
Con il Galileo Festival della Scienza e dell’Innovazione, Padova diventa per due giorni una capitale del pensiero critico. Un luogo dove la scienza non viene celebrata, ma interrogata.
Perché questo Premio serve oggi più di ieri
In un mondo attraversato da conflitti, crisi energetiche, rivoluzioni tecnologiche e nuove fragilità sociali, la cinquina dei finalisti per il Premio Galileo 2026 non offre risposte semplici, ma strumenti per non farsi travolgere.
- Per capire come cambiano le nostre dipendenze.
- Per leggere la geopolitica dell’energia e dell’IA.
- Per gestire la salute nell’ecosistema digitale.
- Per interpretare dati, modelli, rischi.
- Per prendere decisioni informate, nel lavoro e nella vita.
È questo, oggi, il vero valore della divulgazione: non spiegare la scienza, ma spiegare il mondo attraverso la scienza.
I vincitori delle precedenti edizioni
- 2007 / Francesco e Luigi Luca Cavalli Sforza,Perché la Scienza?(Mondadori)
- 2008 / Andrea Frova,Se l’uomo avesse le ali (BUR)
- 2009 / Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani,Energia per l’astronave terra(Zanichelli)
- 2010 / Rino Ruppoli e Lisa Vozza,I vaccini dell’era globale (Zanichelli)
- 2011 / Piergiogio Odifreddi,C’è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria (Mondadori)
- 2012 / Alex Bellos,Il meraviglioso mondo dei numeri (Einaudi)
- 2013 / Sergio Pistoi,Il DNA incontra Facebook. Viaggio nel supermarket della genetica(Marsilio)
- 2014 / Frans de Waal,Il bonobo e l’ateo. In cerca di umanità fra i primati(Raffaello Cortina Editore)
- 2015 / Carlo Rovelli, La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose(Raffaello Cortina Editore)
- 2016 / Paolo Gallina,L’anima delle macchine. Tecnodestino, dipendenza tecnologica e uomo virtuale(Edizioni Dedalo)
- 2017 / Guido Tonelli,La nascita imperfetta delle cose(Rizzoli)
- 2018 / Stefano Mancuso,Plant revolution. Le piante hanno già inventato il nostro futuro(Giunti)
- 2019 / Cristina Cattaneo,Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo (Raffaello Cortina Editore)
- 2020 / Giulio Cossu, La trama della vita. La scienza della longevità e la cura dell’incurabile tra ricerca e false promesse (Marsilio)
- 2021 / Pier Paolo Di Fiore, Il prezzo dell’immortalità (Il Saggiatore)
- 2022 / Benjamín Labatut, Quando abbiamo smesso di capire il mondo(Adelphi)
- 2023 / Amedeo Balbi, Su un altro pianeta(Rizzoli)
- 2024 / Ed Conway, La materia del mondo(Marsilio)
- 2025 / Alfonso Lucifredi,Troppi (Codice Edizioni)
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