AssoSoftware e Unimatica Confapi avviano una collaborazione strategica per portare intelligenza artificiale, software evoluto e sicurezza informatica dentro le piccole e medie imprese italiane. Un fronte comune che sostiene il Manifesto per l’Italia Digitale e chiede una politica industriale strutturale per la digitalizzazione
Il futuro competitivo delle imprese italiane passa da tre leve decisive: software, intelligenza artificiale e cybersicurezza. È su questo asse che nasce la nuova alleanza tra AssoSoftware e Unimatica Confapi, una collaborazione pensata per accompagnare la trasformazione digitale delle PMI e rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale.
L’obiettivo è chiaro: creare un ponte stabile tra chi sviluppa tecnologia e chi rappresenta le imprese, così da contribuire alla definizione di politiche industriali capaci di sostenere davvero l’innovazione.
Un confronto permanente tra chi produce software e chi vive l’impresa
La partnership punta a un tavolo di lavoro continuo sui dossier più strategici:
- intelligenza artificiale applicata ai processi aziendali
- cybersicurezza e protezione dei dati
- interoperabilità dei sistemi
- normativa digitale e standard tecnici
- competenze professionali per l’innovazione
Un approccio che mette insieme tecnologia, rappresentanza e policy: un triangolo che in Italia è spesso mancato.
Perché questa alleanza arriva nel momento giusto
Secondo i dati del DESI europeo, l’Italia ha migliorato la digitalizzazione negli ultimi anni, ma resta indietro su due fronti cruciali:
- adozione dell’AI nelle PMI
- investimenti in sicurezza informatica
Il Clusit segnala che nel 2025 gli attacchi informatici alle aziende italiane sono cresciuti del 65%, mentre il Politecnico di Milano rileva che solo il 14% delle PMI ha avviato progetti di intelligenza artificiale.
In un Paese dove le PMI rappresentano oltre il 92% del tessuto produttivo (fonte: ISTAT), il gap digitale diventa un problema sistemico.
Il Manifesto per l’Italia Digitale e la proposta “Investo Digitale”
Nel quadro della collaborazione, Confapi annuncia il sostegno al Manifesto per l’Italia Digitale, promosso da AIIP, AssoSoftware, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni.
Il Manifesto chiede al Governo una misura strutturale nella prossima Legge di Bilancio: “Investo Digitale”, un incentivo stabile per sostenere gli investimenti in:
- software gestionali evoluti
- servizi cloud
- tecnologie di cybersecurity
- soluzioni di intelligenza artificiale
- formazione digitale per imprese e professionisti
L’obiettivo è semplice e potente: rendere l’innovazione accessibile anche alle realtà più piccole, quelle che spesso affrontano la trasformazione digitale senza supporto.
Le voci dei protagonisti
Pierfrancesco Angeleri, presidente di AssoSoftware, sottolinea che l’incentivo non deve limitarsi al “mero acquisto di software”, ma puntare a una vera adozione tecnologica: gestionali, cloud, cybersecurity, AI e formazione come leve concrete di produttività.
Giorgio Binda, presidente di Unimatica Confapi, evidenzia il ruolo delle associazioni come “corpo intermedio”: raccogliere i fabbisogni reali delle PMI e portarli ai tavoli istituzionali. La trasformazione digitale, dice, “deve partire dalle persone, prima ancora che dagli strumenti”.
Le conseguenze per chi lavora
L’alleanza AssoSoftware–Unimatica Confapi è un segnale forte per professionisti, imprese e lavoratori: la digitalizzazione non è più un tema da convegno, ma una politica industriale in costruzione.
E apre spazio a nuove figure professionali:
- esperti di AI applicata ai processi
- tecnici di cybersicurezza
- sviluppatori di software gestionale
- specialisti cloud
- formatori digitali per PMI
La trasformazione digitale non è solo tecnologia: è lavoro, competenze, opportunità.
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