Turismo, in Umbria cresce l’extralberghiero e “trasforma” le città

Vista su Narni (Tr). La città della Corsa all’Anello tra storia e futuro: un centro antico che cambia volto mentre la residenzialità si sposta altrove

Vista su Narni (Tr). La città della Corsa all’Anello tra storia e futuro: un centro antico che cambia volto mentre la residenzialità si sposta altrove

In molti centri storici si osserva un calo di residenti a vantaggio di affitti brevi: Narni come caso emblematico della regione

La ricerca AUR (Agenzia Umbria Ricerche) condotta dal responsabile area “Mutamenti sociodemografici”, Giuseppe Coco, ricostruisce l’ascesa continua dell’extralberghiero dal 2000 al 2025. Un settore che più che raddoppia i volumi, supera 1,3 milioni di arrivi e ridisegna l’economia del turismo umbro

Numeri, tendenze e curiosità di una trasformazione che cambia anche le professioni dell’ospitalità ma apre interrogativi sul futuro equilibrio tra attrattività, vitalità sociale e sostenibilità urbana

Tra il 2000 e il 2025 il turismo umbro attraversa quattro stagioni: espansione, stabilizzazione, shock pandemico e nuovo salto di scala. Le presenze passano da poco più di 5 milioni a quasi 8 milioni, mentre gli arrivi crescono da 1,9 a oltre 3 milioni. Dentro questa traiettoria, però, c’è un protagonista che cresce più di tutti: l’extralberghiero. Agriturismi, B&B, case vacanza e affitti brevi diventano la componente più dinamica e, negli ultimi anni, dominante del sistema turistico regionale.

Il sorpasso storico: da un terzo a oltre metà delle presenze

All’inizio del millennio l’extralberghiero valeva il 34% delle presenze. Poi la curva accelera:

In valori assoluti, il settore passa da 1,7 milioni di presenze nel 2000 a oltre 4,2 milioni nel 2025, più che raddoppiando. Il dato più sorprendente è la stabilità oltre la soglia del 50% negli ultimi anni: oggi più di un turista su due dorme in strutture extralberghiere.

Nel 2023, superato per la prima volta il milione di arrivi

Gli arrivi extralberghieri raccontano un’altra scalata impressionante. Nel 2000 erano 355 mila, pari al 18,6% del totale. Nel 2025 diventano oltre 1,3 milioni, cioè il 43,4% dei flussi regionali.

Alcune tappe chiave:

La pandemia rallenta, ma non inverte la tendenza: dal 2022 la crescita riparte più forte di prima.

Nel 2025 l’Umbria registra 53 presenze extralberghiere ogni 100 turisti. Nel 2000 erano 34. Un ribaltamento totale in un quarto di secolo: l’Umbria è diventata una regione a prevalenza extralberghiera.

Perché l’extralberghiero conquista?

La ricerca non entra nelle motivazioni, ma i numeri suggeriscono alcune letture:

L’impatto sul lavoro: nuove figure e nuovi servizi

L’ascesa dell’extralberghiero non è solo un fenomeno turistico: cambia il mercato del lavoro e le professioni dell’ospitalità.

Narni, centro storico

Narni: un centro storico che cambia volto tra turismo, residenzialità e funzioni urbane

In molti borghi umbri – e Narni è tra i casi più evidenti – il centro storico sta cambiando volto sotto la spinta dell’extralberghiero. Sempre più abitazioni vengono convertite in case vacanza e B&B, alimentando un settore in crescita ma contribuendo allo svuotamento residenziale e alla perdita di identità urbana.

Negli ultimi 14 anni il comune ha perso circa 2.600 abitanti, con un calo particolarmente forte nel centro storico, dove botteghe e attività tradizionali lasciano spazio a servizi orientati ai visitatori.

Intanto il fulcro della vita quotidiana si sposta verso Narni Scalo, più accessibile e ricco di servizi, mentre il centro storico assume un profilo sempre più turistico e temporaneo. Nonostante il calo dei residenti, gli arrivi continuano a crescere, sostenuti anche da eventi come la Corsa all’Anello e da una permanenza media di 2,6 giorni. La parte bassa della città assorbe popolazione e attività economiche, mentre il centro si specializza nell’accoglienza turistica e universitaria.


Una trasformazione strutturale

La lettura congiunta di presenze e arrivi mostra un trend inequivocabile: l’extralberghiero non è più un segmento complementare, ma la colonna portante del turismo umbro. Dal 34% al 53% delle presenze, dal 18,6% al 43,4% degli arrivi: un quarto di secolo che ridisegna l’offerta ricettiva e il modo di viaggiare e di vivere in Umbria.

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