Un voto a sostegno del made in Italy a tavola

L’appello di Coldiretti Umbria per rendere le “etichette trasparenti” e salvaguardare i consumatori e le imprese agricole minacciate dalla concorrenza

Votare per sostenere l’indicazione di origine negli alimenti e, con essa, il Made in Italy a tavola. È  l’invito che Coldiretti Umbria. È in corso, infatti, la consultazione pubblica on line per spingere a livello europeo la necessità di rendere le etichette più trasparenti.
“Per votare – spiega Coldiretti – è ancora possibile collegarsi al Ministero delle politiche agricole che ha aperto sul proprio sito internet un questionario rivolto a tutti gli italiani.
In difesa della reputazione del made in Italy –  Già un anno fa Coldiretti aveva messo in campo una grande mobilitazione, partita dal Brennero ed estesa poi a tutto il territorio nazionale, a difesa del vero made in Italy e del suo valore reputazionale nel mondo e a sostegno dei consumatori e delle imprese agricole, minacciate dalla concorrenza sleale del cibo di provenienza estera “travestito” di italianità. “Una battaglia – affermano – che trova ora un ulteriore strumento in questa consultazione pubblica per coinvolgere la collettività sul tema della trasparenza delle informazioni sugli alimenti e il ruolo dell’etichettatura per la valorizzazione dell’origine e del patrimonio agroalimentare italiano e quindi dell’Umbria. I suoi risultati saranno utilizzati come supporto e rafforzamento delle scelte nazionali che l’Italia farà sul tema dell’etichettatura”.
A chi è rivolto il questionario – La normativa comunitaria offre agli stati membri la possibilità di introdurre disposizioni sull’etichettatura dell’origine degli alimenti assegnando un ruolo fondamentale alle valutazioni dei consumatori circa l’importanza di queste informazioni e il valore aggiunto attribuito ai prodotti in relazione al territorio di provenienza. Il questionario è rivolto a consumatori, produttori e operatori, si compone di 11 domande ed è di agevole compilazione, con l’indicazione per ogni domanda di un’opzione di risposta tra quelle individuate. “Anche i cittadini umbri – ricorda ancora Coldiretti – possono dare una mano quindi a raggiungere l’obiettivo dell’indicazione obbligatoria in etichetta per l’origine degli alimenti partecipando a questa consultazione pubblica sul sito del Ministero delle politiche agricole”.

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