Tra leadership mondiale nell’export e nuove sfide legate ai consumi, al clima e ai mercati internazionali, il settore vitivinicolo italiano punta su innovazione, competenze e strategie commerciali per sostenere la crescita delle imprese
Sempre aziende vitivinicole investono in profili professionali con specifiche competenze nella vendita e nell’internazionalizzazione. Tra i più richiesti i direttori commerciali, export manager, international sales manager, sales director, direttori commerciali & marketing. Ecco percorsi formativi ad hoc e annunci di lavoro aggiornati
Il vino continua a rappresentare una delle eccellenze del Made in Italy, ma il settore vitivinicolo sta attraversando una fase di cambiamento che impone alle aziende nuove strategie commerciali e organizzative.
Da una parte restano numeri di primo piano: l’Italia mantiene la leadership mondiale nella produzione di vino e continua a occupare una posizione di vertice nell’export internazionale. Dall’altra, il comparto deve fare i conti con consumi interni meno dinamici, con le nuove abitudini delle giovani generazioni, con gli effetti del cambiamento climatico e con un contesto geopolitico che rende più complessi gli scambi commerciali.
In questo scenario emergono figure professionali sempre più strategiche come quella dei manager chiamati a individuare nuovi mercati, rafforzare le vendite e guidare la crescita internazionale delle aziende vitivinicole.
Il comparto in cifre
Secondo i dati diffusi da ISMEA e dagli osservatori di settore, l’Italia continua a essere uno dei principali protagonisti mondiali del vino:

- circa 44 milioni di ettolitri prodotti;
- quasi 8 miliardi di euro di export;
- leadership mondiale per volume esportato;
- una filiera che rappresenta una delle colonne portanti dell’agroalimentare nazionale.
Numeri che raccontano un settore ancora forte, ma che oggi deve affrontare sfide molto diverse rispetto a quelle del passato.
Meno consumi abituali, soprattutto tra i più giovani
I dati ISTAT relativi al 2025, (pubblicati nella sezione “Salute e Sanità” della banca dati) confermano il graduale calo del consumo di vino in Italia: la quota di consumatori è scesa dal 54,7% al 54,1% della popolazione.
Particolarmente osservata è la fascia dei giovani adulti, che manifesta comportamenti differenti rispetto alle generazioni precedenti: maggiore attenzione alla salute, consumi più sporadici e crescente interesse per bevande alternative o a basso contenuto alcolico.
Per le aziende, questo significa ripensare il modo di comunicare il prodotto e individuare nuovi segmenti di mercato.
L’analisi di Slow Wine: il vino cambia pelle
Slow Wine 2027 segnala un calo dei consumi mondiali di vino (-2,7%) e maggiori difficoltà per il settore, ma evidenzia anche la crescita della sostenibilità, con 1.204 cantine biologiche o biodinamiche certificate. La guida invita le aziende a innovare strategie produttive e commerciali per affrontare il nuovo scenario di mercato.
Una delle sfide decisive per il settore non riguarda soltanto la produzione, ma soprattutto la capacità di raggiungere i mercati e valorizzare il vino italiano. Da qui la crescente importanza e ricerca di figure chiave per vendite, export e sviluppo internazionale.
Nuove esigenze per le aziende vitivinicole
Secondo il rapporto strategico “Visione Vino. Radici profonde, sguardo lontano” della Community Visione Vino e TEHA Group, che TEHA Group(The European House – Ambrosetti) ha presentato in occasione del Forum della Community Visione Vino – il rilancio della filiera vitivinicola italiana passa da due leve fondamentali:
- formazione di nuove professionalità, con competenze manageriali, digitali e commerciali
- rafforzamento della presenza sui mercati internazionali attraverso strategie coordinate di promozione e sviluppo dell’export.
In questo scenario, figure come i direttori commerciali e profili affini assumono un ruolo sempre più strategico per la crescita delle aziende del settore.
Nelle aziende più strutturate il direttore commerciale si occupa di definire e coordinare l’intera strategia di vendita.
Tra le sue attività principali figurano:
- sviluppo dell’export;
- apertura di nuovi mercati internazionali;
- gestione di importatori e distributori;
- definizione delle politiche di prezzo;
- coordinamento della rete vendita;
- partecipazione a fiere internazionali come Vinitaly, Wine Paris e Prowein;
- analisi dei risultati commerciali e degli andamenti di mercato.
Si tratta di una figura che combina competenze commerciali, manageriali e di marketing e che, sempre più spesso, contribuisce direttamente alle scelte strategiche dell’azienda.
Attualmente le richieste si concentrano su:
La domanda di mercato è concreta e crescente. Le opportunità riguardano soprattutto:
- Direttori Commerciali;
- Export Manager;
- Export Area Manager;
- International Sales Manager;
- Sales Director;
- Direttori Commerciali & Marketing.
Le regioni che concentrano il maggior numero di opportunità sono:
- Veneto;
- Toscana;
- Piemonte;
- Emilia-Romagna;
- Lombardia.
Territori che rappresentano il cuore produttivo ed esportatore del vino italiano.
Gli annunci attivi da consultare
Careerjet – Direttore commerciale vino
LinkedIn Jobs – Wine Export Manager
Come si diventa Direttore Commerciale Wine
L’esperienza sul campo continua a rappresentare il requisito più apprezzato dalle aziende. Le competenze più richieste dalle imprese comprendono:
- inglese fluente;
- conoscenza dei mercati internazionali;
- negoziazione commerciale;
- marketing strategico;
- capacità di analisi dei dati di vendita;
- gestione di reti commerciali e distributive.
Il percorso professionale più frequente è:
Commerciale estero → Export Area Manager → Export Manager → Responsabile Commerciale → Direttore Commerciale
Accanto all’esperienza pratica, negli ultimi anni si sono sviluppati percorsi formativi sempre più specializzati.
Tra i più consolidati figurano:
MIB Trieste School of Management che propone programmi di Wine Business Management dedicati a marketing, vendite ed export. L’ Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo dove si possono frequentare executive master in cultura e management del vino.
La Wine Pro Academy con il percorso specializzato in Wine Export Management e la LUISS Business School con master e corsi dedicati al food & wine business.
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